ARCANO
XVI
LA
TORRE
DESCRIZIONE
La Torre
raffigurata in questa carta è il primo edificio che si incontra nei Tarocchi.
Altre costruzioni simili le ritroveremo nella raffigurazione della Luna (Arcano
XVIII). In questa carta un fulmine proveniente dal cielo nuvoloso abbatte la
sommità della torre incendiandola. Due personaggi stanno preciptando al suolo,
in mezzo ad una pioggia di detriti.
Questo Arcano è la
rappresenrazione del mito biblico della torre di Babele, in cui è narrato che i
re degli uomini vollero innalzare un'alta costruzione avente un tempio alla
sommità, al fine di competere con Dio stesso. Il Signore, irato, confuse gli
uomini che la costruivano, facendo sì che ognuno di loro parlasse una lingua
diversa. Sorse così l'incomunicabilità ed il progetto fallì miseramente. Il
fulmine, invece, è più da ricollegare ad un altro racconto della Bibbia,
quello della distruzione di Sodoma e Gomorra, le città del peccato.
L'unione di questi
simbolismi ci mostra come l'Arcano
della Torre indichi la punzione per il troppo orgoglio, il castigo divino per
chi pratica la magia con scopi malvagi. Infatti i due uomini precipitanti hanno
il capo rivolto verso terra, vinti dalla gravità del pianeta, come l'Appeso.
Questo indica che loro, superbi, hanno necessità di un rovesciamento dei propri
obbiettivi e metodi se non vogliono andare incontro a punizioni assai pesanti.
I detriti che
piovono al suolo rappresentano l'energia che è stata usata per costruire la
torre e che ora, liberata dall'orgoglio e dalla superbia che la cementificavano,
si sprigiona libera e viva.
DIVERSITA' CON GLI
ALTRI MAZZI
Sostanzialmente le
carte che raffigurano la Torre sono molto simili nei vari mazzi. La differenza
più grande sta nel nome di questo Arcano. Nei mazzi di tradizione francese esso
è detto "La Maison Dieu". La traduzione corretta dal francese
medievale sarebbe "ospizio" o "casa per i poveri". Di
Maisons Dieu se ne possono ammirare tutt'oggi di splendide, ad esempio, nelle
Fiandre Occidentali. Sembrerebbe però che tale nome vada tradotto, più
letteralmente, "La Casa di Dio". Solo così il simbolismo in essa
raffigurato diviene chiaro. Infatti ci si deve rifare alla leggenda del Tempio
di Gerusalemme (la casa di Dio, appunto) colpito dal fulmine nel momento preciso
in cui il Cristo venne crocifisso. Questa traduzione, linguisticamente non del
tutto corretta, lascia presupporre che chi mise questo nome all'Arcano n° XVI,
forse, non era francese.
SIGNIFICATO
DIVINATORIO
CARTA DIRITTA
Ci si trova in un
vicolo cieco, da cui non si ha la forza di uscire: qualsiasi sforzo si faccia
sembra di essere
oppressi da qualcosa di superiore che ci impedisce di risorgere.
Tendenza ad
arroccarsi su posizioni orgogliose e superbe nel tentativo di rifiutare una
realtà
che evidenzia il
crollo di illusioni da tempo coltivate. Indica necessità di fare attenzione a
intrighi o inganni
che alcune persone del proprio entourage stanno tramando. Avvenimenti
improvvisi;
perdita; disillusione drastica; ambizione insaziabile; grosse difficoltà.
CARTA ROVESCIATA
Segnala un forte
monito per il Consultante: non deve cullarsi su certezze mutevoli, se no ci
sarà una rovinosa
caduta. Indica anche un rivolgimento brusco e a volte drammatico che
però permette di
ripartire verso una direzione migliore. Necessità di affrontare un
cambiamento
radicale da cui deriveranno comunque dei vantaggi.
Si è arrivati alla
resa dei conti in una situazione che era divenuta ormai insostenibile. Timore
ingiustificato
verso un male che è tale solo in apparenza. Rottura di un equilibrio stagnante;
avvertimento di
pericolo; cambiamento di abitudini consolidate; presa di coscienza;
chiarificazione.
SOMMITA'
La cima abbattuta
della Torre ha, in tutti i mazzi, la forma di una corona regale. La folgore di
Dio, che raffigura
la ragione divina, scoperchia la costruzione, ma sostanzialmente la lascia
intatta. Ciò ha un
preciso significato. Le fondamenta della Torre sono saldamente collegate
col terreno, anzi
sembra che si fondano con esso; perciò la costruzione che ne deriva risulta
salda e sicura.
Questo è il simbolo delle costruzioni del pensiero umano che, se ben radicate
nella propria
cultura, sono assai gradite a Dio. Quando però un edificio di tal fatta vuole
assurgere
all'emulazione della potenza regale del Signore (da qui la forma di corona
reale),
allora tale peccato
di superba e vana imitazione viene punito con la massima severità.