Magari
è colpa dì una pulizia troppoenergica.
Forse stai usando unprodotto
sbagliato. Oppure il motivopuò
essere il troppo sole presod’estate.
Fatto sta che l’epidermide è
diventata secca e ultrasensibile.E
ora ha bisogno di una dose diacqua
extra. Scopri qui, età per età,come
dissetarla nel modo giusto
20anni
Il
primo rossetto, il primo fard,ilprimo fondotinta: con il make up hai già confidenza.
Ma è arrivato anche il momento di prendersi cura
dell’epidermide. Soprattutto perché, da un po’ di tempo a
questa parte, hai una sensazione di pelle che tira, specialmente
dopo aver pulito il viso. Cosa è successo? «Probabilmente una
detersione eseguita con saponi troppo aggressivi ha fatto
dimenticare alla pelle il corretto funzionamento. E ha indebolito
la pellicola fatta di acqua e di grassi che la riveste e che la
protegge dagli agenti esterni» dice la dottoressa Magda
Belmontesi. In altre parole, la cute non era secca, ma lo è
diventata, La soluzione? Cambia subito abitudini. «Sono da
evitare tutti
i detergenti a base di acqua: mousse, saponi e gel» continua la
dermatologa. «Meglio quelli oleosi, ricchi di sostanze grasse».
Prendi un batuffolo di cotone inumidito di acqua termale e versaci
poche gocce di olio detergente. «L’acqua, unita all’azione
dell’olio, elimina ogni traccia di trucco, mantenendo intatto
l’equilibrio idrico» conclude l’esperta.
30anni
Dovevi
immaginarlo. Tutte quelle esposizioni al sole
senza protezione e l’uso di trattamenti non specifici per il tuo
viso, prima o poi, dovevano procurarti qualche fastidio. la pelle
è diventata secca, sensibile e si irrita facilmente. «Senza
contare che, a partire dai 30 anni, la cute comincia a perdere un
po’ della sua capacità di rigenerarsi» avverte la dermatologa.
Ma, niente panico. Sei ancora in tempo per recuperare. Il primo
passo da fare? Butta via tutti i prodotti idratanti accatastati
sulle mensole del bagno e rimani fedele a una sola crema, quella
che ti offre maggiore comfort e idratazione. «Cambiare spesso
prodotto aumenta, infatti,
il rischio di sensibilizzazione del l’epidermide» dice la
Belmontesi. Cura molto anche l’alimentazione. Preferisci cibi a
base di acidi grassi essenziali: sono l’elemento chiave per il
mantenimento dell’equilibrio idrolipidico della pelle. Dove li
trovi? Nella frutta secca (noci, semi di girasole, nocciole) e
negli oli vegetali (olio di oliva e di soia).
40anni
A
auesta età la pelle è meno tonica e
le rughe si vedono di più. «Il
ricambio cellulare è rallentato e diminuisce anche la produzione
di collagene ed elastina, cioè le proteine che garantiscono
l’elasticità» spiega la dermatologa. Insomma, a 40 anni
la pelle diventa più fragile e sottile, si screpola e si arrossa
facilmente. Come comportarsi? Fai uno scrub una volta alla
settimana, per eliminare le cellule morte e donare splendore al
viso. Prendi un cucchiaio di farina di mandorle, oppure preparala
da sola frullando un pugno di mandorle pelate. Versa sulla farina
cinque gocce di olio di
mandorle e mescola bene. Inumidisci
il viso e usa un po’ della crema ottenuta per strofinare
delicatamente la pelle. Per finire, sciacqua con acqua tiepida, in
modo da eliminare le tracce dell’impasto e le cellule morte. Per
riattivare la circolazione e migliorare il ricambio cellulare,
invece, una volta alla settimana friziona la pelle con una spugna
vegetale umida, effettuando movimenti circolari. L’idea in più?
Scegli sempre un idratante che contenga filtri anti Uv.
50anni
«Il
passare
del tempo
comporta
dei cambiamentiprofondi
nella struttura della pelle» spiega la dottoressa Lucheroni. «L’idratazione
scarseggia, lo spessore della cute tende a diminuire, i contorni
perdono compattezza, le rughe si accentuano e le cellule faticano
ad autorigenerarsi». Contrasta questo processo con un buon
idratante e con una serie di piccoli gesti quotidiani. Abituati,
per esempio, a fare qualche smorfia allo specchio. «Il tono della
muscolatura facciale è importante per mantenere l’elasticità e
per stimolare la capacità delle cellule di assorbire meglio i
principi idratanti dei prodotti» dice la dermatologa. Sono
sufficienti dai 5 ai
10 minuti al giorno per poter apprezzare, nell’arco di un mese,
i primi risultati. Allora, mettiti comoda davanti allo specchio
del bagno e comincia. Alza le sopracciglia mettendo le dita sulla
fronte per aumentare la resistenza: è un buon allenamento per i
muscoli della zona. Poi, pronuncia una grande “o” abbozzando
un sorriso: così rassodi le guance. Per finire, stringi le labbra
verso il centro: serve a rinforzare i muscoli della bocca.