La chiave gira nella toppa

simile a un apriscatole, e

scoperchia la latta.

È l’amica che apre

e mi sorprende a letto

con un’altra donna.

Guarda e sì ritrae

come in presenza

d’un cibo avariato.

Piange e richiude

la porta metallica.

 

Mi ripeto...

Il mio Cuore è sempre stato

come la porta girevole

d’un albergo a ore

dove si poteva entrare

e pernottare a piacere;

riuscire in incognito

e senza rimpianti.

Ora, vorresti istallare

una porta nel vuoto e

mettere una serratura di marca all’aria?

 

VALENTINO ZEICHEN