Lui
ti desidera ogni sera. Tu invece , reduce dal lavoro , figli, e
casa hai solo voglia di rilassarti. A lungo andare, però, la
scarsa sincronia a letto può minare la coppia. La soluzione
anticrisi? dialogo, complicità e giochi per trovare il giusto
equilibrio.
Ti senti freddina e tuo marito, invece, molto focoso?
Non c’è nulla
di strano perché l’amore è un po’ come il mare: va a
ondate per tutto l’arco della vita, così anche la sessualità.
Sotto le lenzuola si avvicendano alti e bassi, ma non sempre
l’onda erotica di lui e quella di lei sono in perfetta
sincronia. E poi, la frequenza dei rapporti e l’intensità
dell’eros dipendono anche
dai naturali cicli
di attaccamento tra i partner.
Una nota antropologa americana, Helen Fisher, ha provato a spiegare
questo fenomeno: il desiderio si mantiene caldo e costante per
tutti i primi 4 anni della vita a due (il tempo necessario per
svezzare un cucciolo d’uomo>. Madre natura, insomma, per
garantire la crescita della prole aiuta la coppia a rimanere
stabile <almeno per questo periodo>. Grazie anche ai
rapporti sessuali:
le effusioni sotto le
lenzuola aumentano nell’organismo la vasopressina, un ormone in
grado, pare, di determinare
l’attaccamento.
Il letto è una fortezza
Il sesso serve perciò a fortificare la
relazione di coppia
e a
stabilizzare il
rapporto:
quanto più se ne
fa, meglio è. Certo, con l’arrivo di
un bebè le cose
cambiano:
tutte le attenzioni e l’impegno, soprattutto per la
donna, sono
focalizzati sul nuovo arrivato. Il desiderio si abbassa e la vita
sessuale può diventare un optional. Probabilmente tu stai vivendo
questa fase, sulla quale pesano anche il lavoro e la fatica per
occuparti del bambino: stanchezza e tensioni non favoriscono
l’amore. Anzi, innalzano la prolattina, ormone che deprime la
sessualità e
spegne il desiderio.
Macchè
maschio latino
Tuo marito,
invece, non
condivide con te
questo periodo
perché la sua esuberanza in amore è fisiologica. E' quanto
emerge dal Sex Survay 2004, una recente ricerca sulle abitudini
sessuali dei maschi nostrani: gli italiani non sono certo grandi
amatori (il tanto sbandierato latin lover non corrisponde alla
realtà), ma tra loro c’è ugualmente chi fa l’amore anche 14
volte la settimana. Questo significa che il desiderio
quotidiano di tuo marito rientra nella norma.
Occhio
all’ossessione
A meno che lui non viva il
sesso in modo ossessivo, cioè come una sorta di prova per
misurare se stesso: senza preliminari e con nessuna attenzione nei
confronti dei tuoi desideri, trattandoti quasi come un oggetto. In più, con la sola preoccupazione di
raggiungere l’orgasmo, altrimenti è
quasi
un fallimento. Se sì comporta cosi, il consiglio èdi parlarne
con il vostro medico.
Il tuo partner potrebbe soffrire di satiriasi, una nevrosi
sessuale (gli americani la chiamano sex addition) che può
essere curata con farmaci antidepressivi. Se invece il suo
“appetito” è sano, cerca di fargli capire che il sesso non è
solo penetrazione. Non hai voglia di un rapporto completo tutte le
sere? Proponigli altre forme di intimità (coccole, massaggini,
giochi erotici), ma senza viverle come un sacrificio. Considerale
un regalo: piacevole da dare e da ricevere.
Il sesso dà i numeri
Anche
se c’e chi fa l’amore 14 volte la settimana, la media degli
italiani fa sempre meno sesso. Soprattutto, lo fa in tempi lampo.
Lo dimostra una ricerca promossa dall’Associazione di psicologi Help
Me che
ha studiato le abitudini di 1000 coppie tra 25 e 50 anni.
Risultato: oggi un rapporto dura mediamente 5 minuti, rispetto ai
20-30 di 10 anni fa. E ancora: dopo i primi 4 anni di matrimonio,
la frequenza dei rapporti si attesta su uno alla settimana. Non
solo: sono proprio i maschi a rinunciare più spesso alle
effusioni sotto le lenzuola nel 56% dei casi, mentre le donne
nel 44%
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