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Uomini da evitare |
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Meglio single |
| che
male
accompagnate |
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Triste la vita senza un
partner? Non lamentatevi, c’è chi
sta peggio di voi. A
il maschilista
Quello che lei lava i piatti e lui è
furioso
Gelosissimo, può passare a fil di spada chiunque butti uno sguardo sulla sciagurata che lo accompagna. Paladino con genotipo siculo, molto maschio, ma pericolosissimo. Conserva in archivio tutti i calendari, in ordine alfabetico (quello di Sabrina Ferilli in una cartelletta a parte>. Ma la lei di turno provi a far salire l’orlo sopra la rotula, rivendichi il diritto naturale al rosso minacciando di buttare il lucida-labbra anemico. E vedrete che numeri.
Il maniaco
Colpa del papà, che da piccolo gli ha fatto vedere L’origine dei mondo di Courbet, il quadro dove c’è un gigantesco sesso femminile. Sta di fatto che non gliene scappa una nemmeno per sbaglio. In aereo tacchina le hostess, in spiaggia abborda con dei volgari «Complimenti alla mamma». Satireggia persino con quella che tenta di vendergli il vino per telefono. Le donne con cui lasciarlo senza conseguenze irreparabili sono due: la mamma e la suocera.
Una via di mezzo tra
Costantino Vitagliano con il gel e Stefano Bettarini con le due croci al
collo. Aria testosteronica, che nemmeno Casanova se la sognava. Da
paura. Gli occhi ringranano, i padiglioni auricolari un po’ meno.
Perché, passando dalla fase visiva a quella intellettiva, i rischi in agguato
sono almeno tre: che la sintassi dei tempi diventi un optional; che
mentre gli altri parlano del carovita lui dica che la giacca griffata
l’ ha pagata solo 1.200 euro; che un vostro amico gli chieda se è
agnostico e lui, offeso, gli tiri un cazzotto.
Il pignolo
Quello che mette il becco anche sul colore della tua limetta per le unghie, sulla marca del risolto e sul callifugo di tua madre. Ti insegna come disporre i cuscini sul divano e ti dice che il tacco dieci su quella gonna non ci sta bene. Non sai fare una talea col geranio? Ci pensa lui. E’ però necessario che la mal-capitata sì doti di un kìt di sopravvivenza: un manuale su come sviluppare l’autostima, un paio di tappi di cera. E un amante.
E’
come le lucine dell’albero di Natale, va e viene. Se è accasato: <<Cara,
non posso lasciare mia moglie, ma non ho mai amato nessuna come te». Se
è libero: «Ho passato momenti difficili, ho bisogno dei miei spazi»
(e applica la massima di una recente pubblicità: semi prendi, ti
sposo). Sa a memoria Teorema di Marco Ferradini e lo applica in
modo assiomatico, soprattutto nella fase B (quella del “prendi una
donna e lascia che ti aspetti per ore”). Costa:
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