Silloge-
Dedicate al mio papa' e alla esperienza della
sua malattia che mi ha reso estremamente poeta
ed estremamente piu' forte.
Grazie papa'.
Ti voglio bene.
Dany
PREGHIERA
E' nei momenti di dolore
che si scrivono
le migliori poesie.
Signore,
ti prego,
non farmi diventare poeta.
PALPITO DI SPERANZA
All'improvviso
il buio si squarcia
e tutto ciō che c'č di bello nell'umanitā
ti si rovescia addosso.
Cosa puoi fare?
Ti svegli
e piangi.
Epopea illogica di una malattia
Aprile '87
Il medico dice:
" non riesco a capire il perchč
non riesca a parlare!"
Un altro medico scrive:
" si richiede un esame."
Mamma piange:
" c'č ancora!."
La figlia pensa:
" eppure abbiamo pregato tanto...
ci siamo illusi tanto
cercherō di pregare ancora..."
Mamma dice:
" morirā soffocato!"
Papā non dice pių:
" CIAO..."
Papā č stanco
e piange.
Papā scrive:
" mio dio
non voglio morire."
La moglie gli dice:
" appena stai meglio
andiamo in ferie!"
In trent'anni non sono mai usciti assieme.
I figli dicono:
" per il vostro anniversario
vi regaleremo una crociera."
Il padre annuisce
e bisbiglia:
" grazie . "
La madre mente.
La figlia mente.
I figli piangono di nascosto:
sono uomini, loro!
Papā invece non ha pių ritegno
e piange davanti a tutti.
" NON VOGLIO MORIRE..."
CANZONE TRISTE
Una canzone
antica
vibra
nell'aria.
Dov'č la voce
che la cantava con te
tanto tempo fa?
Chiudi gli occhi
e la risentirai
accanto.
DOLORE
Torna,
o sorriso
su queste
stanche labbra.
Inonda
di nuova luce
questi occhi
resi ciechi
dal dolore.
DOMANDE
Perchč piangi
uomo?
" Piango la mia morte.
Ancor mi sembra
che troppo poco
ho vissuto."
Dovrai morire!
" Lo so.
Ma pure piango
per la mia vita che rimane:
i miei figli,
mia moglie..."
Eppur dovrai morire.
" ...Piango
per le cose
mai fatte,
per i baci
mai dati,
per l'amore
non consumato
'che ancora
avrei tanto da fare..."
Dovrai morire...
MEMO
La notte
il dolore
non riuscė a celare
la morte
di un amico
non si puō dimenticare.
Dovrai morire...
ACQUA FREDDA
Apri gli occhi,
papā.
Guarda gli uccelli
che sfrecciano liberi
nell'aria limpida.
Guarda lā in fondo,
papā.
Il sole sta tramontando
e ci regala
lo spettacolo
sempre nuovo
e bellissimo
dei suoi colori.
Non dormire,
papā.
Guarda i campi
rigogliosi
di messi
profumate...
Resisti,
papā.
Dopo l'inverno
vien sempre
la primavera.
cosė sarā.
Non morire,
papā...
UN UOMO MUORE
Nella penombra della stanza,
un uomo muore.
Due suore sgranano il rosario.
Qualcuno piange.
Il sole non batte sulla finestra
di quella stanza
ed ogni angolo č freddo.
Ogni persona lė dentro
avverte attorno a sč
una presenza\estranea
che poco ha a che fare
con il genere umano.
Sanno pure il nome di quella sensazione:
MORTE!
Nella penombra della stanza
un uomo muore,
e la vita si č messa la coda fra le gambe
e fugge.
E' come se la fiammella di una candela
si spegnesse.
E' la fiammella, che fa battere il cuore
di quell'uomo.
Ma oramai č debole, debole.
Pių nulla la alimenta.
Neppure quelle due suore che sgranano il rosario,
neppure quei pochi che piangono.
...Forse il sole potrebbe,
ma le finestre sono chiuse
ed ogni angolo č freddo
e i presenti avvertono la morte
e la morte li conta
ad uno ad uno.
TRAGEDIA
ci si abitua a tutto,
anche alla malattia.
...Basta
non guardarla
bene
in faccia.
LA DURA LEZIONE
Che dura
lezione
č stata, papā!
Tutto questo soffrire
per accorgermi,
solo ora,
di quanta felicitā
son fatte
le piccole cose
di ogni giorno.
Ora,
d'ogni giorno
senza di te
QUELLA DOMENICA MAMMA PIANSE
Ancor mi spacca
il cuore
al sol ricordo:
l'ammalato
giaceva
inerte
e muto
( da troppo tempo )
nell'angolo
della stanza.
Muta la casa.
Muta.
E mamma
piangeva.
Nessuno,
nessuno
per dirle una parola
di conforto.
Muta la casa
e mamma piangeva!
NON COME STRUZZI
come struzzi
le teste
nascondete
fra la nebbia,
che nulla
di doloroso
o di triste
abbia
a colpirvi.
Come struzzi
negate
l'esistenza del MALE
e che
una parola,
un gesto
possa far BENE.
come struzzi
senza realtā...
Fin che potrete...
EGOISMO
Quella parola
non fu mai detta
per sollevare
l'amico
condannato.
Un' umile visita
non fu mai fatta
' chč il ricordo
di un corpo
morente
non abbia mai
a disturbare
le tue notti.
" Voglio ricordarlo
com'era..."
E dimmi:
come si ricorderā
lui di te?
Cosė poco
ti potrebbe
costare
un gesto,
una parola.
Compila ora
prima che sia
troppo tardi.
SE QUESTO E' UN UOMO
Se questo č un uomo
ho paura a vivere.
Inferno
muto
solo
arso
malato
maleodorante
putrido
vicino
addormentato
solo
malato
marcio
piagato
mangiato
solo.
Se questo č un uomo
ho paura di vivere
di morire.
E POI
E poi
la morte
clemente
distese le sue ali
sul giaciglio
a lungo
dimenticato.
Cerco in me
parole da scrivere.
Solo in me
trovo
" E' morto. "
VOGLIA DI SPERARE
Sole d'agosto
in queste giornate
invernali
trascorse
sperando
in un miracolo.
sole d'agosto
in questi giorni
bui
di disperazione
e pianto.
Sogno un sole d'agosto
che ponga termine
a questa altalena
di speranze
e delusioni.
E' FINITA
Non piange
mamma
papā č morto.
Il grande dolore
č finito
finalmente.
Non piangere
mamma
papā č morto!
A PAPA' CON AMORE
Papā,
ricordi
il fieno nei campi?
Papā,
ricordi
la mano di Roby
nella tua mano?
Papā,
ricordi le nostre corse
pazze
( di gioia di vivere )?
Papā
io ricordo
sempre.
Daniela