Dodici armi diverse per rappresentare dodici caratteri: è lo zodiaco arabo, che basa l’analisi del carattere oltre che sul periodo di nascita anche sulle condizioni sociali ed economiche

Grandi esperti di astronomia e di astrologia, a un certo punto gli Arabi svilupparono un proprio metodo di interpretazione caratteriale e previsionale che univa al “vecchio” Zodiaco celeste elementi assolutamente terrestri, quali la condizione socio-economica della propria famiglia d’origine e la grandezza del luogo di nascita. Come dire: le stelle sì, d’accordo, ma oc­corre tener conto anche delle influenze ambientali. Vi ricorda qualcosa, questo punto di vista? Certo. Si tratta della vecchia diatriba fra chi, biologo o psicologo che sia, ritiene fondamentale l’influenza dei caratteri ereditari (DNA), e chi, al contrario, dà molta più importanza alle sollecitazioni dell’ambiente nel quale si nasce e si cresce. Ad un’equa distanza, ci sono poi coloro che tentano di conciliare le due posizioni, sostenendo — con molto buonsenso — che sono ugualmente importanti i dati genetici e i fattori ambientali, e che essi interagiscono creando quella realtà unica che è l’individuo .

L’oroscopo arabo vuol fare proprio questo: miscelare la personalità di base (espressa dalla data di nascita) con la situazione in cui la persona si trova a vivere (professione e status dei genitori, località in cui si abita). C’è un forte senso gerarchico, in questo oroscopo: le dodici “armi” che caratterizzano altrettante tipologie umane (così come i dodici “segni” nello Zodiaco) sono organizzate secondo una scala di importanza crescente, e raggruppate in armi corte (prevalenza dell’istinto, dell’aggressi vità), armi medie (felice inserimento nella società) e armi lunghe (grandi capacità e successo nella vita). Ma c’è di più. Sviluppando le proprie attitudini ma anche superando i propri difetti, è possibile passare da un’arma all’altra, in un processo di elevazione che è soprattutto di tipo sociale, è vero (ci si muove verso armi “superiori” quando si va a vivere in città più grandi e si progredisce nel lavoro), ma che non trascura i risvolti spirituali. L’idea è che si possa migliorare la propria condizione se si è esercitata la volontà e si sono sviluppate le doti interiori, e viceversa, che una volta raggiunto un livello di vita più alto, si diventa anche migliori...

 

i tre grandi gruppi:

armi corte, medie e lunghe

Abbiamo detto che le dodici armi che rappresentano dodici diversi tipi umani sono divise in tre gruppi.

 Vediamo prima di tutto quali sono le loro comuni caratteristiche.

armi corte: Coltello, pugnale, coltellaccio, pugnale arabo

Sono armi che, per essere utilizzate, non richiedono grande preparazione. Questo a simboleggiare individui che si lasciano andare ai propri impulsi, che fanno molta fatica a imparare (o, più precisamente: a decidere che valga la pena di imparare) e che, spesso, non ritengono di dover elevarsi, o perché si accontentano di ciò che hanno, o perché sono piuttosto rigidi nei propri comportamenti e nella propria visione del mondo.

armi medie: mazza di ferro, clava, ascia, catena

Queste armi richiedono una certa abilità, e nel­lo stesso modo gli individui che esse simbo­leggiano sono piuttosto bravi a trovare un equi­librato inserimento nella vita. Le aspirazioni non sono elevate, ma proprio per questo di solito chi appartiene a un’arma media raggiunge una buona posizione professionale e, da un punto di vi­sta privato, si costruisce delle sicurezze che lo aiutano ad andare avanti.

armi lunghe: spada, lancia, fonda, arco

Si tratta di armi che, per essere maneggiate, hanno bisogno di parecchio studio, e anche di molta concentrazione. Presuppongono, inoltre, un vero talento. Gli individui rappresentati in questo gruppo hanno di solito proprio questo:   talento. Ne conseguono successi in vari campi, ascesa sociale, e alle volte, addirittura, notorietà o fama. Ma vivere come arma lunga non è facile, mentre è facile retrocedere ad un’arma inferiore. Lo stesso discorso vale per chi voglia “diventare” un’arma lunga: il cammino è lungo e faticoso.

 

Come si calcola la propria arma di nascita

Sono tre gli elementi che entrano in gioco nel calcolo della propria arma di nascita: segno zodiacale, condizione dei genitori, luogo di nascita. Cercate nelle tabelle corrispondenti il numero che individua ciò che vi interessa, poi sommate tutti e tre i numeri e dividete per tre. Il numero ricavato rappresenta un’arma, per la precisione la vostra arma di nascita. Due avvertenze. La prima, riguarda i genitori. Se entrambi lavorano o lavoravano, si sceglierà la professione (o il ceto) col numero più alto. Lo stesso discorso vale nel caso di genitori adottivi o di parenti che ne hanno fatto le veci. Se si è invece cresciuti senza genitori e senza essere inseriti in una famiglia avvertita come propria, il punteggio sarà 1. Un’altra cosa: quando facciamo la divisione, può darsi che il numero ricavato non sia pari. In questo caso, arrotondiamolo al numero superiore se il decimale è 6 o più di 6, e al numero inferiore se il decimale è compreso tra I e 5. Facciamo un esempio.

Eleonora Rossi è nata il 10 marzo in un pae­se di circa 20 mila abitanti. La madre fa la maestra, il padre è un elettricista. Eleonora deve dunque sommare il 7 (Pesci), un altro 7 (madre maestra) e il 5 (località tra i 15 mila e i 50 mila abitanti). Il risultato è 19, che diviso per 3 dà 6,3. L’arma dì nascita di Eleonora è quella che corrisponde al numero 6, ovvero la Clava.

 

come si calcola la propria arma attuale

 Si può passare da un’arma all’altra progredendo, o anche regredendo. Come calcolare l’arma che ci caratterizza in questo momento? Sommando la nostra arma di nascita al numero corrispondente alla professione che stiamo svolgendo e al numero che caratterizza la città in cui stiamo vivendo. Ovvia­mente, dovremo poi dividere il risultato ottenuto per 3, e sapremo così in quale arma identificarci. Se l’arma di nascita resta sempre la stessa, l’arma che simboleggia la situazione presente non è stabile, può cambiare. Potremmo perciò appartenere, nel corso delta vita, a più di un’arma.

Passiamo adesso ad analizzare le caratteristiche di tutte le 12 armi dell ‘oroscopo arabo.

 

coltello (numero 1)

E’ un’arma facile da usare, e preziosa nella vi­ta quotidiana. Ma può diventare uno strumento terribile in mano a una persona che perde la testa e, in preda a un’attacco di rabbia, la usa per ferire, mutilare, uccidere. Chi è nato Coltello di solito non riesce a tenere a bada i propri impulsi, e neppure lo vuole. Contento di sé, gode della vita giorno dopo giorno, e non si preoccupa troppo del domani. Quando si lascia andare all’ira può compiere gesti veramente inconsulti, che non indicano una natura cattiva o crudele ma, semplicemente, il prevalere della parte animalesca, primitiva. La sensualità di solito è spiccata, e quindi c’è il gusto del cibo, delle belle dormite, della natura, del sole, del sesso. Il tipo Coltello non è però un raffinato: bada più alla quantità che alla qualità, e anzi disprezza un po’ chi, alla ricerca di piaceri particolari, gli appare più come un pervertito che come una persona sofisticata. Molti individui Coltello scelgono una vita vagabonda, libera. Che si tratti di essere barboni o di vivere volontariamente ai margini della società, non ha importanza: è un modo, per i Coltello, di seguire la propria indole. Negli individui superiori, essere Coltello significa liberarsi dagli affanni materiali, contestare le regole sociali, optare per la sobrietà, l’essenzialità. Un po’ come la scuola dei Cinici di greca memoria.

 

pugnale (numero 2)

Arma un po’ più difficile da usare del coltello, e che presuppone una volontarietà: mentre il coltello può diventare uno strumento per far del male, il pugnale nasce proprio come strumento offensivo. L’individuo Pugnale è di solito semplice, socievole, con aspirazioni limitate e una grande tenacia che gli consente di realizzarle. Dotato di vitalità, coraggio e anche un certo fiuto per gli affari, il Pugnale sa muoversi con disinvoltura nella vita pratica e presto raggiunge quella posizione che gli consentirà di avere ciò che desidera di più: un tetto sopra la testa, cibo a sufficienza, un partner con cui costruire una famiglia e amici simpatici con cui divertirsi nel tempo libero. Bravissimo a organizzare le sue giornate, non spreca mai tempo e sa dividersi tra i vari impegni arrivando alla fine della giornata stanco ma non troppo, e quasi sempre soddisfatto. Ecco la sua ricompensa: andare a dormire, la sera dicendosi “Ho fatto del mio meglio”. lì giorno dopo, si ricomincia. Presto. Perché il Pugnale non ama impigrirsi a letto, e preferisce le ore mattutine per svolgere i suoi compiti. Da un punto di vista amoroso, stranamente è un ipersensibile, e può venire profondamente ferito da un tradimento o da un abbandono. Sessualmente, ha gusti semplici ma uno slancio invidiabile.

 

coltellaccio (numero 3)

Sono alcune categorie precise quelle che usano il coltellaccio: soprattutto i macellai. E’ un’arma che richiede dunque una certa abilità che viene con la pratica e non con la scuola. Chi appartiene a quest’arma è introverso e contraddittorio, e può sembrare aggressivo perché, in realtà, ha bisogno di affermare la propria personalità e cerca, con modi violenti, di superare la timidezza. Preoccupato dal domani è molto incerto quando si tratta di prendere decisioni perché è capace di vedere tutti i risvolti delle situazioni, tutte le sfumature, e quindi gli è difficile agire con disinvolta determinazione. Alla fine, però, decide. Si butta. E magari fa una sciocchezza, che comunque difenderà come difende tutte le sue scelte, dicendo (agli altri e a se stesso) che erano le uniche scelte possibili. Non ammette volentieri di aver torto, ma fin troppo spesso accusa gli altri, li colpevolizza, li ritiene responsabili di ogni sorta di offesa nei suoi confronti. Verso chi ama, il Coltellaccio è esigentissimo, geloso (ma non vuole farlo vedere), possessivo (ma lo nega), sempre alla ricerca di conferme. Gli piace ricevere tenerezze e parole dolci, ma non sempre è capace di ricambiarle. Un lato negativo è la tendenza a drammatizzare ciò che drammatico non è, in particolare le beghe quotidiane, pratiche. Lati positivi sono la laboriosità, la buona volontà, il desiderio costante di fare il proprio dovere e l’amore per la chiarezza e la sincerità.

pugnale arabo ( numero 4 )

E’ diverso dal pugnale che conosciamo perché ha la lama più sottile e si tiene legato al polso. Manovrarlo non è affatto semplice, così come non è semplice l’individuo che ha questa come armadi nascita (o come arma attuale): psicologicamente instabile, orgogliosissimo, suscettibile, strano misto di ingenuità e malizia, di intuizione quasi diabolica e candore, il Pugnale Arabo è forse il più magnetico tra i nati nelle varie armi ma è anche incomprensibile, enigmatico e pericoloso. Ama la vendetta, non può vivere sapendo che qualcuno ha tradito la sua buonafede o lo ha maltrattato e se la sta passando liscia. Ancora più terribile, poi, il Pugnale Arabo diventa se ad aver subito dei torti sono le persone a lui più care, quelle della famiglia. Nella vita professionale vuole la sicurezza, ama l’ordine, sa farsi bene i propri conti. Ma la sua vera natura è un’altra, e lo porterebbe, se lui si lasciasse andare, a una vita rischiosa, avventurosa, piena di cambiamenti, di eccitazione, di intrighi. In realtà, senza stimoli forti il Pugnale Arabo vive malissimo, e allora gli stimoli che non gli vengono dall’esterno se li crea da sé, cadendo in patologie nevrotiche, facendo del male alle persone che ama di più, tormentando il partner.

mazza di ferro ( numero 5 )

E' la  prima delle armi medie, ed è un arma da difesa più che da offesa.Il nativo Mazza di Ferro è infatti un tipo che  non ama aggredire, e preferisce la vita pacifica a una vita in cui sia necessario competere e battagliare. Se però è necessario, allora usa, per proteggersi o far camera, i r lezzi a lui più congeniali: tacere parte della verità, cercare di non schierarsi nettamente né da una parte né dall’altra, travisare i fatti, mostrarsi a chi conta nel suo lato migliore. Come capo, può risultare a volte tirannico e prevaricatore, ma è anche capace di difendere le persone che lavorano con lui e di assumersi delle grosse responsabilità. Lo stesso istinto di difesa la Mazza di Ferro ce l’ha nei confronti della propria famiglia, che ama moltissimo, mentre in amore spesso è vago, poco profondo, poco lucido. Vede il partner diverso da com’è il realtà, e questo può provocare non pochi problemi. Quando racconta le sue storie d’amore, viene un dubbio: ma saranno vere o inventate? Perché lui l’individuo Mazza di Ferro, i suoi amori un po’ se li sogna e un po’ li abbellisce partendo da dati reali.., ma non si tratta di una menzogna, quanto, piuttosto, di una sorta di autoinganno, una favola in cui crede lui per primo.

clava (numero 6)

E’ una delle armi che usa il leggendario Ercole, perché non simboleggia soltanto la forza bruta (tra l’altro, è un’arma che può essere costruita con facilità, e ha un’apparenza innocua), ma anche la forza della conoscenza. Il tipico Clava è forte, sicuro di sé, resiste bene alle avversità e non drammatizza i problemi, ma lì risolve nella maniera più semplice e logica. Il suo limite è il non voler sforzarsi per mutare né la propria condizione né se stesso. Questo gli preclude molte strade, ma gli consente di crearsi ciò che desidera di più al mondo: una famiglia felice, un habitat sereno, possibilmente una vita in campagna. Sicuro nelle sue scelte, ma lento ad accettare idee diverse dalle proprie, l’individuo Clava ama la competizione e può arrivare al successo se in lui scatta questa molla. Però, per il successo, non rinuncerà mai all’amore, che gli è indispensabile per vivere. Sensuale, pieno di calore, capace di darsi interamente alla persona amata, lui sa far sentire la propria o il proprio partner al centro dell’universo, e soprattutto al sicuro.

ascia (numero 7)

Anticamente era molto usata come strumento di guerra (presso i Pellerossa, ad esempio), ma anche in agricoltura, per fendere la terra. Produzione e distruzione, dunque: due lati che l’Ascia vive giorno dopo giorno, nei rapporti, nel lavoro, nel proprio modo di essere. Ottimista e capace di affrontare senza perdersi d’animo grandi prove, l’Ascia può crollare di fronte a piccoli contrattempi, a imprevisti che lo innervosiscono e gli sembrano insuperabili Ma la fortuna di solito è dalla sua parte, e le circostanze, anche le più negative, si rovesceranno presto a suo favore. Se è presente un talento (e spesso più d’uno), è importante coltivarlo, studiare, concentrarsi per raggiungere dei risultati. C’è invece il rischio di perdere tempo e di dedicarsi a cose poco significative, magari facendosi trascinare da amici, partner, semplici conoscenti. A livello sentimentale, i rapporti non sono mai facili mancanza di chiarezza, aspettative sbagliate, troppa diversità di gusti e modi di intendere la vita (perché l’Ascia è attirata da gente diversissima!). Più allegri e stimolanti i rapporti superficiali, le conoscenze casuali. L’Ascia ama i lavori e i progetti di gruppo, ed è in questi ambiti che dà il meglio di sé, mostrandosi entusiasta e creativo.

spada (numero 9)

Simbolo dì giustizia ma anche del potere militare, la spada nell’oroscopo arabo caratterizza individui orgogliosi, dignitosi, coerenti, sempre pronti a combattere per ciò in cui credono e leali nei confronti di chi è leale con loro. Anche quando si pongono alla testa di iniziative rivoluzionarie (e succede, perché i nativi Spada sono dei capi nati), non possono nascondere un fondo di forte tradizionalismo, di irrinunciabile attaccamento alle antiche costumanze, ai valori tramandati nel corso di generazioni. C’è una spiccata tendenza al comando, abbiamo detto. E anche la capacità di scegliersi collaboratori giusti. Questo individuo sa capire chi vale e chi no, chi  è intelligente e chi è solo brillante. Può essere accecato soltanto da chi lo adula, perché non c’è niente da fare, subisce i complimenti ed è molto influenzabile e raggirabile da chi glieli fa in maniera raffinata, astuta... Nelle amicizie è sincero, pronto a difendere chi gli è fedele. In amore è appassionato, ma prima di lanciarsi ha bisogno di sentirsi sicuro, anche perché ha molto pudore dei propri sentimenti.

lancia (numero 10)        

La lancia rappresenta il raggio celeste, ed è forte ma nello stesso tempo deli­cata, perché può facilmente spezzarsi. Così sono le persone nate sotto l’influenza di quest’arma: non riescono a piegarsi (non sono adattabili, non sono elastiche), e quindi si spezzano. Di fron­te a quali ostacoli? Spesso per motivi familiari, per incomprensioni con i figli, i nipoti, i genitori. Altre volte, per batoste a livello legale-professionale, dalle quali trovano impossibile ripren­dersi se è stato calpestato il loro nome, il loro onore. Attaccatissimo alle tradizioni familiari e al nome della propria casata, l’individuo Lancia ha sempre bene in mente il “prestigio”, e senza di questo vive male... Eppure è pieno di senso critico, di umorismo, di una lucida intelligenza che lo porta a dissacrare tutto e tutti. Ma, di fronte a un attacco a quelli che egli ritiene i suoi valori, diventa un’altra persona... insomma, si prende molto sul serio. Ambizioso e pieno di disprezzo per chi è mediocre, il tipo Lancia punta in alto e le sue strategie sono così sottili che nessuno le capisce. Il successo spesso arride già in giovane età, e allora il Lancia darà il meglio di sé, mostrando di avere anche una spiccata fantasia.

fionda (numero 11)

Questa è un’arma antica, ma anche un’arma che oggi usano i ragazzini ed esprime bene la personalità dei nativi, che sono un po’ saggi e un po’ scapestrati, un po’ tradizionalisti e un po’ an­ticonformisti. La parola che piace di più al ti­po Fionda è “libertà”. Lui vuole essere libero dai formalismi, dalle regole sociali, dalle me­schinità, dai compromessi. Pur di non piegarsi a cose che avverte mediocri e ingiuste, preferisce rinunciare ad affermare le proprie idee. Peccato. I suoi sogni sono idealistici, ma non utopistici. E se troverà il modo di farsi apprezzare, se avrà la fortuna di diventare amico di gente che conta, allora potrà giocare nella vita come un outsider di lusso, coccolato e osannato per le sue buone idee, la sua originalità e la sua integrità. Disinteressato dal punto di vista economico, può riuscire a fare, senza denaro, ciò che altri fanno soltanto con enormi quantità di capitale. Lo aiuta l’inventiva, l’aiutano gli amici, e poi anche la fortuna, il saper rischiare, la disinvoltura di chi pensa sempre in modo ottimistico. In amore è curioso, interessato alle persone diverse da lui, affascinato dalla bellezza ma anche, anzi soprattutto, dall’intelligenza e dalla bontà. Si innamora spesso, e non sempre è corrisposto.

arco (numero 12)

Quest’arma antichissima, che richiede forza ma anche grande abilità e quindi studio, applicazione e talento, simboleggia sia la forza fisica che la gloria. Con l’arco si possono scagliare le frecce molto lontano.., nello stesso modo, i tipi Arco possono raggiungere traguardi molto ambiziosi. Intelligente, lucido, dotato di grande volontà e sempre consapevole delle proprie azioni e delle motivazioni che ne sono alla ba­se, l’individuo Arco sa andare al nocciolo dei problemi, e per questo suo rigore viene ammirato, più che amato. Non si lascia facilmente abbindolare, ma non tanto perché scopre gli inganni, quanto perché sta alla larga, istintivamente, dalle persone ambigue, dai ruffiani, dai truffatori. In amore è a volte superficiale e a volte appassionato, e avrà una vita sentimentale piena di colpi di scena. Si innamorerà profondamente... ma forse non saprà cogliere l’attimo, sprecherà questa occasione. In società è brillante, spiritoso, lucido nei giudizi. Appare disinteressato alle questioni meschine (anche se si diverte alle volte ad ascoltare i pettegolezzi...), magnanimo, pronto a perdonare i torti se capisce che dall’altra parte c’era buonafede oppure c’è un autentico pentimento.

 

i segni zodiacali

Ariete         2
Toro 
          6
Gemelli         5
Cancro         3
Leone         9
Vergine      
1
Bilancia        8
Scorpione      4
Sagittario     12
Capricorno   
1O
Acquario       11
Pesci
            7

 

 

condizione sociale e professione dei genitori

1 Disoccupati, poveri, carcerati (per lun periodi), disturbati mentalmente (con vi ripercussioni sulla situazione familiari

2 Lavoratori occasionali, domestiche.

3 Camerieri, elettricisti, idraulici, operai, negozianti (con negozi piccoli), artigiani, venditori (senza un grosso giro d’affari) piccoli commercianti, segretarie.

4 Rivenditori, commercianti all’ingrosso, impiegati nella pubblica sicurezza (carabinieri, poliziotti), tecnici molto specializzati.

5 Funzionari, ufficiali, “capi” a qualunque titolo (capufficio, capi di gabinetto, capireparto, capimastri, ecc.).

6 Lavoratori della campagna che abbiano un terreno proprio (allevatori,fattori, apicoltori, ecc.).

7 Insegnanti, segretari molto specializzati, addetti alle pubbliche relazioni, pubblicitari, dirigenti di piccole imprese, autodidatti.

8Agenti di borsa, consulenti finanziari, mediatori ad alto livello, industriali e commercianti benestanti, persone che possono vivere di rendita o che comunque guadagnane molto e sono agiate.

9 Persone che hanno alti incarichi di tipo statale e governativo.

10 Dirigenti, magistrati, liberi professionisti intellettuali, lavoratori del mondo dello spettacolo e dell’editoria ( purché stimati e bene inseriti).

11 Artisti affermati. Leader.

12 Inventori,filosofi, artisti, guide spirituali, scienziati, Leader che abbiano un ‘influenza importante, che siano capaci di lasciare un segno sulla società.

 

luogo di nascita

1 Con meno di 500 abitanti

2 Tra 500 e 2.000 abitanti

3 Tra 2.000 e 5.000 abitanti

4 Tra 5.000 e 15.000 abitanti

5 Tra 15.000 e 50.000 abitanti

6 Tra 50.000 e 100.000 abitanti

7 Tra 100.000 e 200.000 abitanti

8 Tra 200.000 e 350.000 abitanti

9 Tra 350.000 e 600.000 abitanti

10 Tra 600.000 e 1.500.000 abitanti oppure capoluogo di provincia.

11 Tra 1.500.000 e 5.000.000 abitanti oppure luogo di particolare rinomanza storica, turistica, culturale.

12 Oltre 5.000.000 di abitanti oppure capitale di uno stato.

 

i numeri delle armi

COLTELLO                    1
PUGNALE                      2
COLTELLACCIO             3
PUGNALE ARABO          4
MAZZA DI FERRO         5
CLAVA                           6
ASCIA                           7
CATENA                        8
SPADA                           9
LANCIA                         10
FIONDA                        11
ARCO                             12

 

 

TABELLA DEGLI ACCORDI

tratto dalla rivista Astrella della Piscopo Editore, e sono a cura di Caterina Galloni

 

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