DEDICATA
A ROBERTO, FRANCESCA, SALVATORE E MARY (i nomi sono messi in ordine di
apparizione nella mia vita,non di importanza)
Sono
qui, seduta davanti al mio computer, arrivano, in continuazione, e-mail piene di
virus, indosso i guanti.
Dermatite?
No
geloni!
Indosso
la pelliccia di visone.
Stai
per uscire?
No,
sento freddo!
Riscaldamento
guasto?
No,
non ho i soldi per pagarlo!
Come?
Se
lavori?
Il
mio lavoro mi fa spaccare la schiena e mi dà l’equivalente di quello che davo
ai poveri pochi mesi fa e devo dire grazie di averlo!
Ma
se hai addosso ai bei gioielli e la pelliccia di visone, non mentire, sei ricca
!
Guarda
hai le finestre aperte, per forza hai freddo!
Se
le chiudessi la temperatura in casa non cambierebbe e ci sarebbe umidità!
La
mattina devo asciugare con il phon i vestiti prima di metterli.
Hai
rimpianti?
No,
è un’esperienza che mi fa capire cos’è la lotta per sopravvivere!
Mi
fa capire com’ero idiota quando compravo la pelliccia di visone e, pur
sostenendo di amare gli animali, chiedevo con quante pelli era fatta la
pelliccia, mi fa capire com’era assurdo vivere da sola in una gran villa,
senza pensare che c’erano persone che non hanno un tetto d’inverno.
Com’ero
idiota quando andavo dai parrucchieri alla moda, oggi mi taglio i capelli da
sola e sopravvivo benissimo!
Capisco
quanto a lungo possa durare un fondotinta, che avrei buttato già mesi fa, se
avessi avuto i soldi per comprarne un altro!
Quello
che è così spaventoso oggi e tornare a casa la sera, nella nebbia, non vedo
nulla, la gente mi suona ed io non vedo dove vado, vorrei fermarmi,suonano, devo andare avanti, nel fosso?
Sull’altra
corsia? Non lo so, eppure sono arrivata nella mia gelatissima casa e piango
dalla tensione provata per quell’orribile ritorno, che si ripeterà domani e
che tanta gente fa tutti i giorni da anni.
Viverle
queste cose, ti fa capire quante parole inutili hai pronunciato quando non
sapevi cos’era la paura ed il freddo.
Ho
telefonato a degli amici, volevo dire a qualcuno, che sono tornata a casa, anche
se non gliene frega nulla a nessuno, se non ai miei cani e gatti, se torno a
casa o no!
Eppure
ho avuto degli amici un tempo, qualcuno mi ha prestato dei soldi, anche a loro
non frega nulla se torni a casa o no, mi hanno dato i soldi e non mi hanno mai
più chiesto se ero viva o morta!
Forse
non gliene importa neppure dei soldi!
A
volte mi sono domandata cosa ho fatto perché nessuno abbia mai voluto prendersi
cura di me, neanche un giorno, neanche un’ora!
Nessuno
mi ha mai detto: ora sta tranquilla, ci sono io!
Neppure
quando ero bella e giovane.
Non
sono gelosa né invidiosa, ma a volte, ho invidiato quelle donne che hanno avuto
un uomo che non ha detto t’amo, ma ha detto: mi prenderò cura di te!
Che
fosse un padre, un fratello, un marito o un amante non importa,nessuno me lo ha
mai detto ed è il mio unico rimpianto.
Non
rimpiango il benessere avuto, era stupido, non rimpiango gli amici, erano
immaginari, non rimpiango gli amori, erano inventati.
Volevo
svernare al caldo e sono venuta al freddo, volevo aiutare gli altri e ho bisogno
d’aiuto, se avessi Fede, penserei che Dio mi voglia mettere alla prova, forse
non mi dà una mano perché non ho abbastanza Fede, continuo a lottare e
sfiancarmi per nulla.
Oggi
per lavoro, ho parlato con una donna che è stata operata di cancro, meglio dire
tumore, suona più soft, mi sono ricordata di averlo anch’io e che forse mi
divora, anzi certamente, mi divora, mi vengono i brividi.
Perché
non ti operi?
Perché
ho paura!
Hai
paura di morire?
No
di stare sola!
Ma
se sei sola!
Sarebbe
un altro modo di stare sola!
Ma
cosa pensi di fare?
No
so, lavorerò, spererò.
In
che cosa speri?
Non
lo so!
Ci
penserò, in qualche cosa spererò, forse in un nuovo lavoro, forse, in una
qualche soluzione, forse alla vita, forse alla morte.
Eppure
qualcuno mi ha sostenuto in questi momenti, persone sconosciute, venute
dall’ignoto, mi hanno sorriso, mi sgridata e incoraggiata, sarà questa la
Provvidenza?
Saranno
loro i miei angeli?
Non
dovrei deluderli…non si dovrebbero deludere gli angeli…..