L'APERITIVO E IL CAFFÈ


È entrato ormai nell'uso comune offrire prima del pranzo bevande più o meno alcoliche destinate ad aumentare o far venire l'appetito e poiché inevitabilmente gli ospiti arrivano alla spicciolata. Questa abitudine è molto comoda per intrattenerli fino al momento di mettersi a tavola. Oltre al classico vermouth bianco o rosso si usa offrire bitter, sherry, vodka (tolta dal freezer all'ultimo minuto), whisky o anche un buon vino bianco e per gli astemi sugo di pomodoro o pompelmo.
In questi ultimi tempi è di gran moda offrire "champagne" o il nostro ottimo spumante, oppure un "Bellini" che poi non è altro che spumante mescolato a succo di pesca.
In genere è il padrone di casa che prepara e offre gli aperitivi dopo che l'ospite ha chiesto quello che preferisce specificando se desidera che al liquore venga aggiunto ghiaccio, acqua o soda. Fra i liquori sarà opportuno avere una bottiglia di Gin nel caso qualcuno desiderasse un Negroni o un altro cocktail.
Su un grande vassoio, o meglio ancora sopra un carrello o un tavolino, dovrà essere sistemato tutto l'occorrente per gli aperitivi: bottiglie, bicchieri, ghiaccio, soda, acqua, apribottiglie e naturalmente salatini e stuzzichini vari. Insieme ai piccoli biscotti salati e variamente aromatizzati, si possono
offrire patatine, olive, mandorle salate, noccioline e dadini di formaggio. Tutto per "stuzzicare" l'appetito, ma sarà bene non esagerare per non trasformare un aperitivo in un antipasto e ottenere così l'effetto opposto, perché, come abbiamo visto, l'aperitivo serve soprattutto ad ingannare l'attesa fino al momento di sedersi a tavola.
Quando tutti gli ospiti sono arrivati, in mancanza del cameriere che annunci "la cena è servita", sarà la padrona di casa a guidare gli ospiti verso la sala da pranzo facendo passare prima le signore e precedendo gli uomini, mentre l'ultimo del gruppo sarà il padrone di casa.
Questo per quello che riguarda l'aperitivo. Al momento del caffè sarà sempre la padrona di casa a invitare i suoi ospiti a trasferirsi in salotto, naturalmente dopo che tutti avranno terminato di mangiare la frutta e facendo ben attenzione a non interrompere una conversazione animata o quantomeno interessante. Il solito Brillat-Savarin che già alla fine del 1700 aveva le idee ben chiare, soleva dire che "la padrona di casa deve sempre assicurarsi che il caffè sia eccellente e il padrone che i liquori siano di prima qualità".
Basterebbe questo aforisma per capire quanta attenzione va posta per il dopo cena (o il dopo pranzo) per continuare a offrire ai nostri convitati il meglio dell'ospitalità.
In un vassoio abbastanza grande vanno poste le tazzine con i relativi piatti, la caffettiera e la zuccheriera, e i cucchiaini che dovranno essere più piccoli di quelli normalmente usati per il dessert. La zuccheriera sarà dotata di una pinza se contiene zucchero in zollette, o di un cucchiaino se lo zucchero sarà quello semolato.
Se c'è l'aiuto di una cameriera sarà questa ad appoggiare il vassoio sopra un tavolino sistemato vicino alla padrona di casa che provvederà a riempire le tazzine per poi passarle agli ospiti dopo aver chiesto la quantità di zucchero desiderata. Se la cameriera manca sarà la stessa signora che andrà a prendere il vassoio in cucina (naturalmente può farlo anche il marito), vassoio che avrà avuto cura di apparecchiare tempestivamente  con tutto l'occorrente, meno la caffettiera che sarà aggiunta all'ultimo minuto con il caffè bollente. Infatti il caffè preparato in anticipo, anche se tenuto in caldo a bagnomaria, perde molto del suo aroma e quindi è necessario farlo al momento, riempiendo la macchinetta prima del pranzo. Mentre la signora sarà in cucina il marito intratterrà gli ospiti per non far notare molto la sua assenza.
Oggi, al posto del caffè, molti preferiscono bere tè otisane e quindi una padrona di casa attenta dovrà avere due o tre tipi di tè, bustine di camomilla, menta, tiglio, verbena o altre erbe per infusi che possono venir serviti nelle tazze da tè.
Subito dopo il caffè si servono i liquori: whisky, cognac o brandy, armagnac, vodka, gin, e anche un liquore dolce (spesso il più gradito dalle signore) ecc., chiedendo a ciascuno cosa preferisce, senza trascurare di offrire agli astemi succhi di frutta, analcolici, acqua tonica con fette di limone e le immancabii tisane.
In genere bottiglie e bicchieri trovano posto in salotto sopra un mobile o sopra un tavolino appositamente predisposti, oppure saranno sistemati sopra un carrello insieme al portaghiaccio, alle bottiglie di soda, di "tonic-water", a una caraffa d'acqua naturale, a un piattino con fette di limone e naturalmente all'indispensabile apribottiglie.
E importante conoscere, anche se sommariamente, quali sono i bicchieri da usare per i liquori più comuni: whisky e long-drinks (come il gin tonic) si servono in bicchieri grandi, mentre cognac, brandy e armagnac nei calici panciuti (detti "ballon") che sarebbe bene riscaldare alla fiamma prima di versarvi il liquore; la vodka pura si offre ghiacciata ma senza l'aggiunta di ghiaccio, possibilmente negli appositi bicchierini preventivamente freddati, e infine i bicchieri piccoli andranno bene per i liquori a base di frutta o di erbe come Cherrybrandy, Chartreuse, Aurum, Cointreau e altri ancora. Ho lasciato per ultimo il bicchiere più noto e forse anche il più bello e il più funzionale: è il calice per gli spumanti e lo
"champagne"; infatti con la sua forma allungata, molto slanciata, consente si seguire la colonna di bollicine che si liberano dai vini spumanti e di capire la qualità degli stessi.
Via via che la serata prosegue, gli ospiti gradiranno bevande dissetanti a base di succhi di frutta e spesso, se hanno fatto onore alla cena e quindi sono un po' appesantiti, anche la semplice acqua minerale gassata o no, con sottili fette di limone.
Per i più golosi non dovranno mancare cioccolatini, fondents, gelatine di frutta, praline, caramelle ripiene ecc. disposti in piccole ciotole di cristallo, di porcellana o di legno sistemate sui tavolini vicino alle poltrone.
Dopo il caffè e i liquori i padroni di casa dovranno animare la conversazione e indirizzarla sui temi più graditi agli ospiti e far si che possano unirsi al gruppo anche coloro che per timidezza o altro tendono a restare isolati. In genere una musica di sottofondo è gradita a tutti e se lo spazio (e i vicini !) lo consentono, anche un giro di danza può far spesso piacere
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