Come voglia esser baciato
Non
altrove che sulla bocca,
allora
cade al fondo del cuore.
Non
troppo libero, non troppo costretto,
non
con lingua troppo pigra.
Non troppo, né troppo poco,
se
no entrambe le cose diventan gioco da bambini.
Non
troppo forte, né troppo sommesso,
nella
moderazione è il
modo giusto.
Non
troppo vicino, né troppo lontano;
questo
dà pena, quello dolore.
Non
troppo asciutto, né troppo umido,
come
Adone li porgeva a Venere.
Non
troppo duro, non troppo molle,
ora
in un tempo, ora non in un tempo,
non
troppo lento, non troppo rapido,
non
senza differenza di posto.
Un
po’ a morsi, un po’ ad aliti,
un
po’ a labbra immerse.
Non
senza differenza di tempi,
più
da soli che presso la gente.
Baci
dunque ognuno
come
sa, vuole, deve e può.
Io
solo e la mia diletta sappiamo
come
dobbiamo davvero baciarci.
Paul Fleming