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Attenta agli psico-vampiri
Te ne sarai accorta: ci sono persone capaci di
succhiarti energie. All’apparenza, sono assolutamente
normali, affettuose, cordiali. Ma quando stai con loro
bastano cinque minuti per sentirti sfinita. Ecco
un piccolo manuale semiserio per imparare a
difenderti
IL CONTE DRACULA NON C’
ENTRA. NIENTE TETRI CASTELLI DELLA TRANSILVANIA NE CANINI INIETTATI DI SANGUE.
I
vampiri di cui vi parliamo sono persone assolutamente normali: affettuosi genitori,
cordiali vicini di casa, amici di vecchia data. Sotto le loro tranquille
spoglie, però, questi individui nascondono una dote diabolica. Sono capaci di
succhiarvi le energie. Difendersi da loro è facile. Prima però bisogna
individuarli, e a questo vi servono gli identikit qui a fianco realizzati dallo psicoterapeuta Aristorelis
loannidis. Ma scopriamo
chi sono davvero gli psico-vampiri, che negli Stati Uniti vengono analizzati da
serissimi studi, e contano su associazioni e siti Internet. «Vampirizzare
significa usare l’altro senza rispetto» spiega lo psicoterapeuta. «Ma, come
nei romanzi di Dracula i vampiri cercano sempre belle fanciulle compiacenti a
cui succhiare il sangue, così lo psico-vampiro domestico ha di solito una
vittima che si presta a tale ruolo. Questi personaggi, infatti, riescono a
insinuarsi nei vuoti della nostra personalità,
e a manipolarci
sottilmente.
Il più delle volte sono in buona fede, ma questo non toglie che possano farci
del male». Un esempio? Da piccole siete state poco amate, e oggi soffrite di carenze
di affetto. Incontrare un uomo che si dichiara innamorato di voi, ma che
approfitta del vostro legame per farvi fare tutto quello che vuole. In breve, vi
usa e non siete libere di crescere. «Ci sono persone che cadono ripetutamente
in rapporti sentimentali infelici perché si illudono in questo modo di colmare
antiche carenze» continua Ioannidis. «Ma quel bisogno
appartiene
al bambino che siamo stati ieri, e che ovviamente non c’è più >>.
Un’altra non rara situazione di
psico-vampirismo. Il capo vi fa continue scenate e in sua
presenzi vi sentite distrutte. «Essere trattati male toglie sicuramente energie>>
spiega Isa Tavilla, esperta di psicologia del benessere. .<< Ma c'è un
dato in più. Queste persone a
te ci ricordano tratti della nostra personalità contro
cui magari combattiamo da anni. Rispecchiano insomma i nostri difetti, per
questo avere a che fare con loro spesso diventa estenuante»..
il
fuggitivo
chi
è
Di solito e il fidanzato, il marito
superimpegnato...
Senti sempre la sua mancanza ma, quando hai bsogno, lui sparisce. O si trova
altro da fare.
Cosa
fa
Scappa. perché sei tu che gli stai dando troppo: amore,
attenzione, dipendenza. Così diventa l’ago della
bilancia del tuo umore. E le sue assenze non fanno altro che aumentare le tue sofferenze
e divorarti le energie.
Perché
lo attrai
In un primo momento a lui fa piacere nutrirsi del tuo
amore, perché si sente graficato di tanta attenzione, ma poi sì accorge che
vuoi incastrarlo e si defila.
Come
uscirne
Smetti di cercare un rapporto cui attribuire il
senso di tutta la tua esistenza. Consoda i tuoi interessi e colma i vuoti che ti
illudi di riempire con la sua presenza. In questo modo le sue assenze non ti
faranno star male.
l’invadente
Chi
è
E la persona che, per sentirsi bene, ha bisogno di
occupare il campo energetico altrui. Può essere chiunque: un amico,
la vicina di casa, una collega.
Cosa
fa
Quando sei impegnata in una qualsiasi attività
piomba come un avvoltoio e non molla
fino a che non ha ottenuto la tua attenzione. Cosi
ti limita, ti debilita e mette in moto il tuo senso di colpa, perché sei
combattuta tra la voglia di fare qualcosa per te e il “dovere” di soddisfare
le sue esigenze. Quasi sempre riesce a ottenere da te attenzione ed energie.
Perché
lo attrai
Con
le sue sensibili antenne questa specie di vampiro si accorge che non sei capace
di dire di no alle cose che non ti piacciono. Ed è ben contento di allargarsi.
Come
uscirne
Convinciti
che gli altri non hanno più diritti dite e che, per ottenere affetto, non è
necessario dire sempre di si. lì vampiro invadente lo sentirà e ti lascerà in
pace.
la
vittima
Chi
è
Tipicamente è un personaggio femminile: l’amica che ne
ha sempre una, la mamma che si lamenta in continuazione. Passano il tempo a
raccontarti le loro disgrazie, vere o immaginarie che siano.
Cosa
fa
Fa leva sulla tua compassione e ti sottrae energia in dosi
industriali. Colpevolizza il mondo per i suoi problemi quando, in un certo
senso, è lei che se le va a cercare.
Perché
la attrai
Sei una persona estremamente disponibile nei confronti
degli altri, perché forse questo ti dà sicurezza e ti fa sentire importante. lì
vampiro ne approfitta volentieri.
Come
uscirne
Se vuoi veramente aiutare la vittima (e salvarti la
pelle) devi esercitare l’arte del distacco. Non scaricarla ma diventa poco
alla volta, e con gentilezza, meno disponibile.
il
dispotico
Chi
è
In genere è l’individuo che sente la necessità
di affermare se stesso attraverso la sottomissione degli altri. Spesso è un tuo
superiore
(capufficio, insegnante) o una persona da cui hai una forte dipendenza
affettiva.
Cosa
fa
Non ammette dì essere contraddetto, non accetta la tua
opinione, non considera mai le tue necessità. In pratica ti paralizza, ti
spaventa, annulla la tua volontà, ti distrugge.
Perché
lo attrai
Quasi sicuramente da bambino il vampiro dispotico ha avuto
un padre o una madre fortemente autoritari, e forse lo stesso è successo a te.
Così, pur detestandolo, in un certo modo vi sentite simili e vi cercate.
Come
uscirne
Lavora sulla tua insicurezza: chi è autoritario lo è
solo perché noi gli diamo questo potere. Sviluppa in te le parti migliori del
senso di autorità: fermezza, decisione e volontà. Vedrai che il dispotico non
ti farà più paura.
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